Servizi offerti

Il progetto prevede dunque la messa a punti di un servizio di:
  • Analisi, studio e ricerca sul territorio dei 22 Comuni interessati;

  • Attivita di Ascolto, supporto e valutazione dello stato di bisogno per gli utenti anziani già presenti nelle strutture al fine di migliorare la condizione di partenza degli stessi;

  • Progettazione e sviluppo portale informativo e dei servizi che permetta via web di acquisire informazioni sull'offerta, valutare servizi, disporre di form di contatto;

  • Attivazione linea telefonica dedicata per attività di ascolto, informazioni e orientamento sui servizi residenziali presenti;

  • Realizzazione servizi di comunicazione correlati al lancio ed alla promozione del servizio in tutti i Comuni dell’Ambito del Gal Vulture;

  • La diffusione di alcune buone prassi presenti all’interno del sistema professionale operante nelle strutture residenziale per anziani, con particolare riferimento alle best practice da condividere per la risoluzione dei problemi gestionali, organizzativi e relazionali;

Il servizio vuole rispondere all'esigenza di integrare e qualificare la rete dei servizi locali a disposizione dei soggetti più in difficoltà, in condizioni di limitata autonomia personale e a rischio e vuole trovare il suo sviluppo attraverso una sede operativa situata nel Comune di Melfi, presso la sede del Partner “Cooperativa sociale San Vincenzo de Paoli”.
I servizi che saranno erogati sono: servizio di telefonia che garantisca una copertura di 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno; servizio di informazione e orientamento ai servizi e alle strutture residenziali presenti; servizio di Telefono Amico, a supporto della fragilità delle persone anziane con un supporto sociale e di ascolto. Il progetto prevede l’istallazione di una workstation, con relativo software, per gestire gli apparati periferici che verranno installati presso i Comuni mediante un collegamento telefonico.
Il servizio vuole rispondere all'esigenza di integrare e qualificare la rete dei servizi locali a disposizione dei soggetti più in difficoltà, in condizioni di limitata autonomia personale e a rischio e vuole trovare il suo sviluppo attraverso una sede operativa situata nel Comune di Melfi, presso la sede del Partner “Cooperativa sociale San Vincenzo de Paoli”.

I servizi che saranno erogati sono: servizio di telefonia che garantisca una copertura di 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno; servizio di informazione e orientamento ai servizi e alle strutture residenziali presenti; servizio di Telefono Amico, a supporto della fragilità delle persone anziane con un supporto sociale e di ascolto. Il progetto prevede l’istallazione di una workstation, con relativo software, per gestire gli apparati periferici che verranno installati presso i Comuni mediante un collegamento telefonico.

Il progetto trova ispirazione nella legislazione nazionale e regionale, che:
- sostiene il principio della messa in rete e dell’integrazione delle informazioni sui servizi sanitari, socio sanitari e sociali rivolti ai cittadini; - persegue l’obiettivo di ottimizzare le risorse informative disponibili.

Il Punto di Accesso ai servizi, con funzioni di informazione e primo orientamento al cittadino, denominato “Point Accessibility” si caratterizzerà quindi come luogo di ascolto, di eventuale ridefinizione della domanda e di erogazione delle informazioni. Il Progetto si caratterizza come un modello organizzativo concepito come accesso unificato alle informazioni sulle prestazioni sanitarie, sociosanitarie, sociali; un applicativo informatico che consente di raccogliere, integrare, aggiornare in un unico sistema le informazioni provenienti da enti, organismi, uffici diversi.
Oggi, la digitalizzazione dei dati rappresenta la frontiera più avanzata dell’assistenza sociale e sanitaria, offrendo molteplici opportunità quali:
  • Utilizzo ottimale della diverse competenze professionali presenti nelle strutture;

  • Ottimizzazione di impiego delle strutture sociali e sanitarie;

  • Tempestività nell’assistenza sociale, assistenziale e terapeutica;

  • Disponibilità continua di assistenza;

  • Condivisione di best practice comuni.

Gli step progettuali andranno ad incidere in maniera esplicita anche su altri soggetti (beneficiari) che saranno appunto favoriti dall’impatto positivo del progetto sul territorio. Possiamo individuare tra questi due categorie sulle quale il progetto potrebbe avere una ricaduta positiva:

a) anziani soli che hanno necessità di accedere a strutture socio assistenziali;
b) familiari che si occupano della cura e dell’assistenza degli utenti destinatari del nostro progetto gli enti/servizi stessi che operano nell'ambito dell'offerta e domanda del lavoro di cura e assistenza.

Obiettivi e risultati di progetto

- garantire informazioni aggiornate in merito ai servizi e alle prestazioni relative alle strutture residenziali territoriali;
- fornire una risorsa utile agli operatori che svolgono la loro attività presso sportelli rivolti ai cittadini;
- permettere lo sviluppo di una rete integrata tra i diversi servizi e operatori del territorio;
- messa in rete di tutte le strutture residenziali per anziani per l’attivazione di un sistema di accesso on line alle informazioni;
- favorire processi dinamici di co-progettazione a livello locale indirizzati allo sviluppo sostenibile nel tempo, grazie all’interazione sistemica tra attori territoriali;
- promuovere un approccio integrato e di sistema basato sul coinvolgimento operativo e l’ interscambio fra gli attori pubblici e privati dei territori;
- individuare e valorizzare le condizioni di contesto per una sussidiarietà stabile, coerente con le potenzialità locali, che privilegi lo sviluppo della persona umana e la sua capacità di autodeterminazione.

Il Modello di gestione

Il Modello Sperimentale pensato verte su una porta di accesso unitaria con il compito di raccogliere le istanze dei cittadini, elaborarle e darne risposta in termini di accesso ai Servizi specifici per il target di riferimento (Famiglie, Anziani). Nello specifico il Punto Unico di Accesso, avrà il compito di filtrare il bisogno espresso e tradurlo in azioni di welfare territoriale, attraverso le pratiche di iscrizione e di accesso ai vari Servizi residenziali che il singolo cittadino richiede. Lo sportello pensato però non vuole essere un semplice sportello avente funzione di Segretariato sociale, ma vuol’essere uno strumento integrato di gestione della domanda socio-assistenziale.
Si sviluppa nel territorio come servizio innovativo che permette, una volta conosciuto il sistema di accesso, di prenotare direttamente in loco i servizi residenziali socio–assistenziali, mediante visite di accompagnamento presso le strutture stesse. L’efficienza nel coordinamento, la gestione e l’organizzazione delle prestazioni sarà garantita dalla capillare rete di Sportelli Informativi attivi nei Comuni del comprensorio. Questo strumento consente di risolvere, grazie ad un gruppo di professionisti esperti, le esigenze quotidiane delle famiglie grazie ad un sistema di facile accesso alle informazioni.
Attraverso la messa in rete delle strutture residenziali per anziani, i servizi in loco presenti, le figure specialistiche e gli operatori specializzati, le attività in loco, l’ubicazione delle stesse, le modalità di accesso e i costi giornalieri, infatti, si potrebbe prevedere la copertura di un ampio spettro territoriale in modo da rispondere, in maniera personalizzata, alle esigenze dei residenti nel comune di riferimento (o in quelli immediatamente limitrofi), anziani e malati in primis.

Le funzioni essenziali del Punto Unico di Accesso saranno


INFORMAZIONE
Sulle risorse disponibili in un dato territorio e sulle modalità di accesso ai servizi esistenti, partendo bisogni del cittadino. La funzione anche l’orientamento verso il canale per ottenerla;

PROMOZIONE SOCIALE
Prevede la promozione all’esterno di un servizio e la sua visibilità sul territorio, assicura il corretto utilizzo del sistema integrato dei servizi sociali e sociosanitari; promuove forme di collaborazione, reti di partenariato e di empowerment territoriale;

ACCOMPAGNAMENTO ED ORIENTAMENTO AI SERVIZI
Funzione più avanzata rispetto alle precedenti, indirizza attivamente l’utente verso altre strutture erogatrici di servizi residenziali;

PRENOTAZIONE SERVIZI SPECIALISTICI AMBULATORIALI
Presso la Sede individuata, con medici specialisti di settore, in convenzione con i Distretti Socio Sanitari del territorio;

OSSERVATORIO
Consiste nella raccolta dati sulla domanda e il bisogno espresso dai cittadini. Funzione fondamentale per l’analisi della domanda e per il monitoraggio, la valutazione e la ri-programmazione dei servizi. Può rappresentare anche il primo momento di valutazione delle prestazioni erogate attraverso gli strumenti della customer satisfaction, azione che sarà sviluppata dopo i primi 12 mesi di sperimentazione progettuale. L’accesso è l’inizio del percorso che il cittadino fa nel sistema dei servizi, per questo è estremamente importante che il suo bisogno sia registrato correttamente e che, se necessario, si dia avvio alla valutazione del bisogno reale e alla successiva eventuale presa in carico. Nell’ottica dell’integrazione dei sistemi di accesso tra sociale e sanitario diventa un obiettivo futuro (a conclusione di progetto si pensa di coinvolgere mediante protocolli operativi tutti i Servizi sociali dei 22 Comuni) anche quello di avviare un percorso graduale e progressivo di integrazione funzionale tra gli sportelli sociali e di costruzione di forme di collegamento e raccordo operativo tali da garantire che gli utenti, in entrambe le sedi, siano correttamente indirizzati rispetto al bisogno assistenziale manifestato.

Fasi di progetto

A) Analisi delle esigenze degli utenti con bisogni sociali e speciali nei confronti delle risorse esistenti (Fase di Ascolto);
B) Analisi dell’esistente a supporto degli anziani e relative modalità di accesso ai servizi e strutture e rilevazione dati sui servizi individuati;
C) Progettazione di un “Modello Di Messa in rete delle strutture residenziali”, progettazione e sviluppo del portale di accesso ai servizi e realizzazione del sito web dedicato;
D) Formazione del personale sulle modalità di gestione del software dedicato;
E) Apertura dei Presidi “Point Accessibility” e start up sulle attività;
F) Creazione di un centro informativo/osservatorio che curi la comunicazione ed il monitoraggio delle azioni e dei risultati al fine di valorizzare le reti di offerta che si sono create nel corso del progetto;
G) Predisposizione materiali e avvio Campagna informativa pubblicitaria;
H) Messa in rete delle 6 strutture residenziali per lo scambio e la condivisione di best practice operative e gestionali con la finalità di predisporre linee guida condivise per innalzare livelli della qualità delle strutture residenziali;
I) Campagna informativa e di comunicazione dei risultati di efficacia ed efficienza prodotti dal progetto e impatto a livello territoriale;
L) Seminario conclusivo aperto al territorio sulla condivisione dei dati, bilancio dell’esperienza, definizione di linee future di programmazione del servizio e stesura delle linee guida per la predisposizione di livelli di qualità per eventuale futura attività di customer satisfaction.